22/03/2012

sono una cattiva madre

provo un dolore acuto e intenso al cuore...mi manca l'aria e mi sento soffocare.....sono una pessima madre,devo esserelo per forza altrimenti non si spiega il mio dolore davanti a tanta crudeltà...mi cadono mentre scrivo dei lacrimoni enormi ho la sensazione che mi si lancino ciliegie in faccia!!!

ho letto una poesia di marina cvetava dedicata alal sua piccola irina,morta in orfanotrfoio di denutrizone,penso a quella ragazza stuprata e lasciata a terra di cui eiri sera ho saputo che l'hanno penetrata da dietro con un oggetto di 40 cm aapuntito...io mi sento morire,non ce la faccio più sento il dolore delle persone dentro di em così fote e cosi forte che vorrei morire per smettere!!sono una cattiva madre,se sento questo dolore è perchè ho sensi di colpa!!ma io amo mio figlio so di amarlo lo sento che lo amo perchè ho bisogno di lui e perchè epnso a lui qunado sto mle e voglio sentirmi emglio....però vorrei morire perchè non riesco a vivere più non riesco a trovare una ragione per continuare a farlo!!

21/03/2012

prima vera

oggi dovrebbe essere il primo giorno di primavera,dico doverebbe perchè molti si prendono la briga di discutere se l'equinozio-solstizio sto cazzo venga oggi ieri o domani!(io fossi in loro mi prodigherei per altro). in ogni caso oggi inizia una serie di giornate lunghe e si va incontro,volenti o nolenti,a giornate calde e assolate....e in me scatta qualcosa,scattano le voglie,le paturnie e le riflessioni serie.

non che in questi mesi grigi bigi e lunghi e freddi non abbia fatto riflessioni serie,ma non so eprchè mi sento che stavolta le mie riflessioni saranno anche messe in pratica.

voglio raccontare però alcune cose in merito alla mia vita familiare,con il mio adorato figlio e il mio caro marito.

mio figlio ha 33 mesi,e una particolare sensibilità che lo spinge verso le persone deboli con affetto e dolcezza.sabato sera ad esempio,siamo stati a far visita alla nonna di mio marito,che ha circa 95 anni,e ultimamente è affetta da flebite per cui se vedeste poverina ha le gambe(la destra in particolare)gonfia e tumefatta da far paura....nel commentare questo fatto mio figlio si rende conto che la vecchina ha un problema,e le va vicino,e con la sua paffuta manina le fa una carezza sotto il mento e le porge la guanciotta rosa per farsi dare un bacio(perchèlui i baci li riceve non li da)..donando così a quella donna tanto dura e fredda,un momento di tenerezza tale da farle venire le lacrime!!!!e anche a noi...

i momenti che potrei citare sono tanti,dal toccare solo il piedino a un bimbo neonato,dal porgere una caramella a qualcuno che gli fa tenerezza...ma la cosa spettacolare è l'amore che ha per il suo papà...

ieri sera mio marito torna alle 22 da lavoro,mio figlio tutte tutte tutte le sere lo aspetta,anche se gli occhietti gli si chiudono dal sonno,lui deve aspettare papà,e vedere se papà mangiare!!!!(lui parla solo con l'infinito)..ieri appunto il padre si lava e si mette a tavola per cenare,il piccolo sale sulla sedia accanto a lui e con le mani giunte sul tavolo l'osserva..quando il padre finisce la pasta e passa al secondo lui gli dice"papà mangiare atote,fa bene apito?tutto tutto!!!"...io dal divano osservavo la scena e anche se vivo ogni giorno emozioni simili,forse a volte anche più forti,mi sono chiesta e perdonate la mia ignoranza "ma come può una coppia decidere di togliere questo a un bambino o due o tre,senza che ce ne siano motivazioni gravi e serie?"ovviamente questa mia riflessione è rivolta verso quelle persone che con una facilità estrema al minimo problema decidono di separarsi,non penso nemmeno a quelle povere donne maltrattate..ma a quelle che dicono "è finito l'amore"...io credo che l'amore non finisca,si trasforma assume caratteri smussati,forti ma non finisce..l'amore è come l'energia soalre,aumenta e fa aumentare l'energia di chi abbiamo intorno!!!

21/02/2012

Marina,riassunto seconda tappa

posto qui ilriassunto dei capitoli da 18 a 27,chiedo scusa alle mie amiche del gruppo Bryce's House per il leggero ritardo....un abbraccio a tutte

 

Oscar cadde a terra e si trovò su un letto di fango,si rialzò e corse a nasocndersi.

Intanto il cocchiere scese dalla carrozza e con una lanterna ed entrò nel cimitero aprendo il cancello con le chiavi.Passò molto vicino a Oscar ma non lo vide,e così il ragazzo decise di seguire l’uomo.

E lo vide fermarsi sulla tomba dove Oscar aveva visto la prima volta la Dama,vide il cocchiere estrarre un arnese e forzare la tomba,questa rompersi e aprirsi,lasciando aperto un fosso dove il cocchiere si introdusse e ruppe anche la bara di legno,Oscar si affacciò e vide che la bara era vuota,fece per scappare ma urtò contro qualcosa,e allora il cocchiere si accorse di lui,ma Oscar scappava come un disperato e raggiunse il cancello,quando fu fuori cercò un posto per nascondersi ma l’unico che trovò fu la carrozza,allora vi salì sul retrò e aspettò,quando il cocchiere fu arrivato,salì sulla carozza e Oscar si accorse che si stavano muovendo!

Quando si fermarano Oscar attese di non udire rumori e scese dalla carrozza,diete un’occhiata attorno e si ritrovò in un vicolo di una strada,riuscì a scoprire un nome Luis Claret..questo nome familiare riconduceva dritto a Kolvenik.

Intanto che rifletteva sul da farsi Claret uscì dall’edificio e si mise a camminare sotto la pioggia.

Oscar lo seguì ,e fu condotto alla residenza del dottor Shelley,entrando Claret estrasse una pistola.

Oscar riuscì a raggiungere la finestra dello studio del dottore grazie ad una scala antincendio,la finestra era socchiusa,così Oscar riuscì ad aprirla il minimo per udire quanto si stavanod icendo i due.

,Claret accusava Shelley di non aver rispettato un giuramento e di aver permesso che quaclosa di terribile fosse ancora accaduto e ancora dovesse accadere,lo minacciò,ma Shelley non era spaventato.ùquando Claret fece per andaresene Shelley lo richiamò e gli diede un astuccio al cui interno erano visibili delle pallottole argentate,Shelley infine supplciò Claret di non recarsi in qualche luogo ma la risposta fu che non aveva scelta.

Oscar seguì ancora Claret,fino al portico di Plaza Real,proseguì ancora fino al Barrio Gòtico,poco distante Claret si fermò vicino a un tombino,lo aprì e scese all’interno;Oscar si affacciò ma sentiva solo una forte puzza,sentiva i passi di Claret,quando questi cessarono Oscar decise che era arrivato il momento di avvisare l’ispettore Florian. Si recòin una vicina locanda dove chiese di poter telefonare,e dopo essere stato mandato via,ma dopo aver garantito di avere i soldi per pagare,gli fu concesso di fare la telefonata!

Oscar chiamò Florian e gli raccontò quanto finora era accaduto,Questi gli raccomandò di non muoversi,di non scendere nel tombino e di aspettarlo…quando l’oste fece per esigere il suo compenso Oscar fuggì,tornò al tombino e vide una sagoma,credeva fosse Florian,ma poi si accorse che era la sagoma di una donna,pensava fosse la dama in nero,ma invece sbagliava e rimase sorpreso a scoprire che si trattava di maria Shelley.

Provò a chiamarla ma questa gli intimò di andarsene dopodichè scese nel tombino,fu allora che Oscar scese anche lui!

La chiamava,il posto era oscuro,puzzolente,marcio,pieno di topi istintivamente gli venne un conato di vomito,continuava a chiamare il nome di Maria e intanto si facva avanti,lungo il tunnel,giunse a un punto dove su di una parete era disegnata una croce di rosso,vide qualcosa atterra che luccicava,si abbassò,una foto,altre foto,erano quelle del raccoglitore ove erano stipate le foto di quei corpi innaturali!

Si trovò davanti a un bivio,alzò gli occhi e proprio in quell’istante sentì qualcosa che gli camminava incontro,qualcosa che aveva una consistenza diversa dai topi,fu assalito da un fetore,si accorse di qualcosa che gli strisciava incontro da tutti i tunnel,i suoi muscoli erano bloccati,all’improvviso un raggio di luce,e qualcuno che lo chiamava”Oscar”,era l’ispettore Florian.

Teneva in mano una pila e una psitola,con la pila scandagliò tutti gli angoli del tunnel ma le sagome si ritraevano,Florian rimproverò Oscar di essere sceso nel tunnel da solo ed egli gli raccontò di aver visto la figlia di Shelley.

Florian confessò ad oscar che quei tunnel portavano alla vecchia fabbrica della Velo-Granell,si trovavano davanti ad una sarcinesca che Florian cercò di forzare e qunado fu aperta lo spettacolo che gli si presentò era terribile,decine di corpi sospesi a dei ganci arruginiti,su dei tavoli erano postai degli attrezzi allucinanti,congegni di metallo,meccanisimi in legno e acciaio;Oscar capì che doveva essere il laboratorio di Kolvenic..mentre esprimeva questo pensiero a voce alta,un pupazzo si mosse e sorrise mostrando la sua lingua da serpente,Florian gridò ad Oscar di uscire,chiusero la saracinesca e ispezionarono con la pila il tunnel,erano invasi da gocce di sangue,Florian gridò ad Oscar di fuggire,e mentre lui lo faceva si accorse che una sagoma investiva Florian,poi udì uno sparo e vide il corpo di Florian essere scaraventato violentemente contro un muro.Oscar si mise a correre cercando disperatamente una via d’uscita,e quando vi era quasi giunto,una sagoma lo scavalcò con un balzo e gli sbarrò la via d’accesso,due mani gli si posarono sulle spalle e qualcosa gli scivolò attorno al collo,ad un certo punto udì uno sparo e l’essere che lo stava bloccando cadde ai suoi piedi,Oscar era incosciente,si riprese all’aperto respirando finalmente aria pura.

Si svegliò nella stanza a casa di Marina,che gli confermò di essere stato portato fin lì da un uomo in carrozza,Marina lo rimproverò di averla fatta stare in pensiero,poi cercò di farlo mangiare,e fu così che Oscar si accorse di essere in pieno pomeriggio,e di avere delle ferite al corpo.

Oscar raccontò a Marina quanto era accaduto e della morte di Florian,Marina da parte sua aveva anch’ella fatto delle scoperte,si era informata circa la farfalla nera teufel,aveva scoperto che era una creatura che vive in scantinati e gallerie sotterranee,vive circa due settimane e prima di morire si seppellisce tra i rifiuti,dopo tre giorni si genera una nuova larva,ma la cosa atroce era che teufel si cibasse dei proprio piccoli!

Il resoconto della situazione fu che dovevano trovare Claret,solo lui possedeva la chiave di tutto il mistero,così decisero di recarsi al Gran Teatro Real

Sul teatro spiccava una bandiera,il cui simbolo era una farfalla dalle ali nere,Marina si accorse che al terzo piano di quell’edificio erano accese delle luci,entrarono esalirono,arrivarono davanti alla porta che doveva essere la residenza di Claret,bussarono,la risposta fu “entrate”.

E così fecero,lo scenario era di miseria,e Claret li invitò ad accomodarsi,Oscar si fece avanti ringraziando l’uomo per avergli salvato la vita,e Marina gli disse che avevano saputo di lui dal racconto di Florian,gli chiese notizie di Kolvenik e allora Claret iniziò il suo racconto.

Kolvenik giunse a Barcellona con pochi spiccioli,si rifugiò nell’androne di un palazzo dove presto si accorse che non era il solo ad aver trovato rifugio in quel luogo,c’era un bambino,che non parlava nemmeno la lingua di Kolvenik ma si capirono lo stesso,e Kolvenik decise di investire quei suoi pochi soldi per sfamare il bambino,poi fu arrestato,e quando fu rilasciato ad aspettarlo c’era ancora lui,il bambino,da allora non lo abbandonò mai,quel bambino era Luis Claret.

Claret si alzò e fece segno ai ragazzi di seguirlo,Marina stringeva forte le mani di Oscar,quando Claret si fermò si trovarono davanti ad uno scenario da favola,l’interno del Gran Teatro Real,Claret fece ancora segno loro di seguirlo verso una porta illuminata,poi gli fece segno di aspettarlo.

Quando entrarono  trovarono Eva Irinova,vestita di nero con il capo coperto da un velo nero,quando i due si avvicinarono,lei si tolse il velo e mostrò loro uno scenario orrendo:quello che rimaneva del suo volto erano ossa scoperte,pelle avvizzita,le labbra ridotte ad una fessura senza lineamenti..poi si coprì di nuovo e fece un gesto,accarezzò il volto di Marina e inizò a raccontare la sua storia.

Er auna donna di origini Russe,ma la madre era morta dandole la luce e non seppe mai né il suo nome né quello di suo padre.Fu presa in custodia da una coppia di fratelli gemelli Sergej e Tatiana,perché ne ebbero compassione e perché aveva gli occhi di un colore diverso,all’età di sette anni Sergej scoprì il suo talento nel cantare e così cdecise di sfruttare quel talento per farlo fruttare a suo comodo,finchè non abusò anche di lei qunado,divenuta grande,il suo corpo cominciò a prendere le forme di una donna.

Il risultato di tutto questo fu che Eva Irinova si sentiva sporca e fuori luogo,e il suo più grande desiderio era quello di morire,finchè giunsero a Barcellona,erano in scena già da qualche settimana quando conobbe Kolvenik,passarono insieme una notte a parlare e passeggiare e la convinse a dargli un ‘opportunità,quando Sergej scoprì cheEva e Michail avevano intenzione di sposarsi ,andò su tutte le furie e proibì ad Eva di rivedere Kolvenik,ma Eva si sentiva forte di quella passione e fece arrivare un messaggio Michail che subito prese provvedimenti facendo in modo di scacciare i due gemelli,questi si rifiutarono e pochi giorni dopo furono vittima di un attentato,siccome la reputazione di Michail non era delle migliori,Eva chiese a Mchail se ci fosse lui dietro quella faccenda,e lui le disse che non centrava con l’attentato,piuttosto li avrebbe uccisi!

Eva voleva sapere chi davvero fosse Michail,cosa facesse,perché il suo lavoro si svolgesse soprattutto di notte!così una notte lo seguì e giunse alla Velo-Granell,lo spettacolo che vide,calandosi da una finestrella era raccapricciante,quando Eva decise di entrare si accorse che Michail l’aveva scoperta,fu allora che le mostrò el atrocità del suo lavoro,i corpi senza vita,e una donna distesa su un tavolo,legata ad una serie di fili,Michail prese una siringa e la iniettò nelle viscere della donna,quella cominciò a muoversi liberandosi dai fili per poi cadere all’improvviso come un burattino rotto.

Michail si giustificò dicendo che quel cadavere non era stato reclamato da nessuno,e come quello ce n’erano altre decine,Eva era terrorizzzata e disse a Michail che non poteva sostituirsi a Dio,ma egli l’accarezzò e la congedò dicendole che se lei non fosse rimasta al suo fianco,lui avrebbe capito.

Il giorno del matrimonio tutto era perfetto,le nozze erano organizzate come al pari di quelle reali,ma

Sergej però aveva giurato che Eva era sua o di nessuno,e così all’usicta dalla Chiesa le lanciò quella bottiglia con l’acido sul volto e da allora tutto andò sempre peggio.

Michail cercò di fare con Eva quanto faceva con i suoi cadaveri,la rinchiuse nella torre dela villa che aveva fatto costruire per loro e le somministrava sostanze contro il dolore,e qunado Eva perdeva i sensi,le praticava interventi per poterle ricostruire la pelle,la gola,la bocca,intanto Michail diventava sempre più nervoso,e la sua ossessione per quelle farfalle nere cresceva l punto di tenerle in casa e poribire ai domestici di ucciderle;l’unico amico di Eva era Claret che la teneva informata su quanto accadesse intorno e soprattutto su Michail che intanto diventava sempre più isolato,solitario e taciturno.

Michail era affetto da una malattia che lo rendeva ogni giorno più debole ,le sue ossa si sgretolavano,si nascondeva persino da Eva,questa nella speranza di ottenere un aiuto mandò a chiamare il dottor Shelley il quale raccontò ad Eva la vera natura di Michail.

Egli era nato nelle fogne di Praga,aveva un fratello gemello il cui destino era segnato da una grave malattia,egli morì all’età di sette anni e il suo corpo fu affidato alle correnti della fognatura!Michail chiese a sua madre perché fosse accaduta una cosa simile ed ella gli rispose che era la volontò di Dio,quando anche sua madre morì Michail uscì dalle fogne e incontrò l’uomo che fu per un periodo la sua salvezza,il dottor Kolvenik,questi prese Michail sotto la sua protezione,era una medico e insegnò al ragazzo le sue arti nel creare protesi,il dottore fornì Michail di un’istruzionedi un tetto e di un nome,e qunado morì Michail si trovò di nuovo solo,ma cercò di far rivivere quel suo padre adottivo aprendogli i torace e carcondo di ricostruirgli il cuore!Michail fu ricoverato in manicomio ma riuscì a fuggire.

Arrivò a Barcellona senza vantarsi mai delle ricchezze di cui possedeva,era così che era riuscito nel suo intento di realizzare il Gran Teatro Real,e la sua meravigliosa villa.

Nei mesi successivi i soldi finirono,gli furono confiscate le proprietà e riuscirono a tenere solo il Gran Teatro che era intestato ad Eva,intanto Eva pensava di restare incinta affinchè Michail potesse trovare in quella nuova vita un motivo in più per riprendersi,e invece,quando Eva gli annunciò della sua gravidanza lui fuggì,fu ritrovato dopo alcune settimane nel suo laboratorio,privo di sensi,dopo avere cercato di ricostruirsi la bocca e la gola.

Quando Eva diede alla luce sua figlia,la dovette dare al dottor Shelley facendogli giurare che l’avrebbe curata come una figlia.

Intanto alle loro spalle i nemici tramavano la loro fine,Benjamin Sentis,e Sergej,d’accordo decisero di dar fuoco alla casa dove vivevano Michail ed Eva,quando arrivò la polizia che nel frattempo era giunta per arrestare Michail,l’incendio aveva già inveso la casa,ma le due sagome che furono ritrovate erano quelle di Sergej e Tatiana.

Eva fu salvata da Claret che la portò al Gran Teatro Real doveviveva nascosta ancora oggi,di Michail non avevano più notizie,tranne alcuni sospetti legati a delle morti relative al suo processo!

Sapevano che Michail aveva progettato un siero,ottenuto dalle sue amate farfalle nere,questo siero permetteva a Michail di restare in vita,Shelley ne conservava una boccetta con la quale aveva ottenuto un composto capace di neutralizzare gli effetti del siero,e col quale aveva intinto dodici pallottole,da usare contro Michail se ve ne fosse stata l’esigenza!

Poi trovarono il corpo di Michail in una rete fognaria e lo seppellirono al cimitero di Sarrià in una tomba anonima dal momento che per la legge Kolvenik era morto un anno prima nell’incendio,ma poi qunado seppero della morte di Sentis capirono che qualcosa non aveva funzionato,che Michail doveva essere ancora vivo,e per questo Claret era andato al cimitero e aveva aperto la tomba,per verificare che al suo interno non vi fosse più il corpo di Michail,questi era stato aiutato da Maria,la ragazza allevata da Shelley,che nel frattempo aveva scoperto tutta la verità circa la sua esistenza e,avendo ereditato la pazzia del padre,lo stava aiutando nel suo scopo,quale fosse questo scopo?Eva si slacciò il vestito e fece vedere ai ragazzi una catenina,a cui era appesa una fialetta,Eva confessò che era l’ultima parte di siero!

Eva confessò ad Oscar di averlo cercato dandogli l’indirizzo di Sentis per metterlo in guardia,ma egli non si era fatto impressionare da quegli avvenimenti e aveva affrontato Michail facendo poi la sua orrenda fine!

Alla fine di questi fatti furono uditi dei rumori,qualcosa che strisciava sulle volte del teatro.

Erano Kolvenik e le sue creature,in tutto circa una dozzina,Claret indicò ai ragazzi la via da cui fuggire,quando furono assaliti da quei mostri,Claret sparò alcuni colpi,ma intanto si avvicinavano gli altri mostri,Oscar e Marina fuggirono coperti da Claret,intanto loro correvano nel tunnel sotto il palco,quandò all’improvviso un pannello fu sollevato e la luce pentrò ,e ai loro piedi caddè il corpo senza vita di Claret,con in mano ancora la pistola fumante Marina mandò un urlo di terrore,e mentre realizzavano questo ,un braccio afferò il collo di Marina,e la strinse,era Kolvenik,Oscar si fece coraggio e prese la pistola dalle mani di Claret e cominciò l’inseguimento con Kolvenik che si trascinava via Marina,nell’inseguirli raggiunse il camerino dove prima si trovava Eva Irinova,la trovò lì con in mano un candelabro intenta ad fuoco al teatro,quando Oscar fece per chiamarla lei sparì,e il teatro inziò a brillare sotto la luce del fuoco,continuò a cercare Kolvenik quando sentì degli artigli che gli si erano conficcati nella spalla,era Maria,la cui candida bellezza si era trasformata in qualcosa di orribile,Oscar provò a parlarle,e lei ebbe un attimo di esitazione in cui osservò se stessa e quello che di lei rimaneva,fu presa dalle lacrime,poi  il fuoco la riempì e bruciò come fosse una figura di cera.

Oscar corse ancora in cerca di Marina,e trovò ancora Eva,la chiamò ma lei ignorò il suo richiamo,lui la raggiunse insistendo che Kolvenik aveva preso Marina,e lei gli rispose che la sua amica era già morta,Oscar insistè affinchè Eva gli desse il siero per fare lo scambio con Kolvenik,riuscì a convincerla. Poi riprese la sua corsa alla ricerca di Marina,Kolvenik la teneva prigioniera su una struttura di metallo,resa rovente dal fuoco,Oscar fece in modo che Kolvenik vedesse la boccetta ,egli la vide infatti e fece capire ad Oscar di avanzare per fare lo scambio,sotto di loro bruciava l’inferno,Oscar avanzò sulla stretta barra di acciaio che faceva da passerella,quando ebbe quasi raggiunto Marina,Kolvenik di nuovo l’afferò e la faceva pensolare nel vuoto,Oscar fece capire a Kolvenik che avrebbe gettato nel fuoco la boccetta se non avesse lasciato Marina.Poi  kolvenik prese la boccetta da cui si era ormai rovesciato il contenuto,e cercò di avanzare verso Oscar quando si udirono degli spari,Eva puntava contro di lui l’arma e dopo cinque colpi corse da Kolvenik e lo prese tra le sue braccia,ci fu un incontro dei loro occhi ,ed Eva accarezzò quel volto orribile,poi disse ad Oscar di andare via….il giorno dopo i giornali parlavano dell’incendio del Gran Teatro Real e della fine con esso delle ultime tracce di una Barcellona scomparsa.

Nei giorni successivi un ondata di gelo invase Barcelona,le giornate trascorrevano tra partite di scacchi tra Oscar e German,in attesa di poter parlare con Marina,ma quest’attesa non veniva mai soddisfatta,Oscar rientrò in collegio prima che le vacanze fossero finite,lasciò solo un biglietto a German e Marina,ringraziandoli della loro ospitalità.e andò via senza sapere cosa avesse potuto fare per ridurre Marina in un tale stato di assenza!

Dopo due mesi,Oscar decise di tornare a Villa Sarrià per vedere come stessero German e Marina,trovò la villa abbandonata,entrò ed era come aveva temuto,il silenzio…in una stanza trovò German seduto con le mani congelate,Oscar chiese di Marina,e allora lui gli raccontò che Marina era affetta della stessa malattia di sua madre,ed ora si trovava in ospedale.

Quando arrivarono in ospedale,German volle entrare a parlare da solo con Marina,poi fece entrare Oscar,quando egli la vide ebbe una stretta alla gola,ma cercò di soffocare quel sentimento fingendo allegria,aveva i capelli tagliati corti,e dei segni attorno al collo,lui scherzosamente disse che gli piacevano così,le porse un pacchetto che lei appoggiò in grembo,era un quaderno.

Poi gli confessò che le era mancato e si giusitficò per non avergli detto della sua malattia.le settimane che seguirono furono  segnate da giornate in ospedale e speranze,Oscar e German divennero buoni amici,e German raccontò al ragazzo come,la nascita della figlia,gli avesse permesso di sopravvivere all perdita della moglie,fu un mese di marzo piovoso,in quelle settimane,Marina riempiva le pagine del suo quaderno con la storia di Kolvenik,Oscar trovò un librosulla cattedrale di Chartres,e si ricordò della promessa fatta a Marina,di costruire una cattedrale per lei.

Si recò da un falegname e si fece ritagliare dei pezzi di compensato,e la costruiva sula mensola della finestra della stanza dove era ricoverata Marina,lei ironicamente diceva ad Oscar che la cattedrale non era urgente,la sua morte non era imminente,lei scherzava,ma Oscar non ci dormiva la notte.

Quei giorni in ospedale furono vissuti come in una famiglia,e le speranze sembravano farsi sempre più forti,finchè un giorno,trovarono il letto di Marina vuoto,il medico spiegò loro che Marina aveva avuto un ‘insufficienza respiratoria e adesso era in terapia intensiva.German scoppiò a piangere,e Oscar scappò,iniziò a correre senza fermarsi,fermandosi sotto casa del dottor Shelley…decise di salire,chiese a Shelley se avesse un ultima boccetta del siero,ma Shelley negò ,poi chiese al ragazzo se fosse presente all’incendio,e Oscar si sentì solo di dire al dottore,che la figlia era morta in pace,poi andò via.

Marina fu dimessa dalla terapia intensiva,e dopo qualche giorno fu deciso di portarla a casa,fu sistemata nella sua stanza,i capelli erano ricresciuti,gli occhi erano tornati luminosi,Oscar lasciò il collegio,e si trasferì a villa Sarrià,passava ore con Marina,spesso abbracciati in silenzio,un giovedì sera Marina baciò Oscar sulle labbra dichiarandogli amore eterno,all’alba del giorno seguente morì.

Oscar e German portarono le sue ceneri sulla spiaggia da lei tanto amata,al ritorno,in treno,Oscar e German si salutarono per non rivedersi mai più,alla stazione un poliziotto fermò Oscar chiedendogli le generalità.

Oscar ha finito il racconto cominciato da Marina…ma forse di tutto il racconto,ricorda solo quello che non è accaduto!

fine

 

09/02/2012

lettera a Claudia

ciao Claudia...io non ti conosco e mai ti conoscerò.

so che hai circa la mia età e come me avevi un sogno...avere un bambino.

è inutile scrivere ciò che è accaduto i giornali ne riempiono le pagine,io ti voglio solo abbracciare,e piangere con te le mie lacrime che verso da quando ho sentito cosa è accaduto...voglio abbracciarti e accarezzare il tuo corpo reso misero da un essere senza forma e senza anima,un essere che non ha capito quanto fosse speciale il dono che gli hai fatto..

io voglio abbracciarti forte e farti sentire il calore che forse per mesi ti è mancato,la pace la serenità che non hai trovato...Claudia riprenditi,salvati e lotta lotta con tutte le tue forze affinchè quel coso non abbia scampo e possa pagare per il male che ha fatto a te e al tuo bambino.

io anche se da lontano,ti sono vicino,e ti abbraccio col calore di una mamma,ti abbraccio con l'amore di una sorella onesta e sincera...Ti abbraccio forte fortissimo

 

07/02/2012

freddo

in questi giorni fa freddo,certo è un dato di fatto,ma io non parlo solo del freddo relativo all'abbassamento delle temperature,parlo del freddo che ho nel mio corpo.

ho un freddo che mi ha congelato il cervello ,il cuore i muscoli..non riesco a prendere decisioni,a compiere azioni,non riesco ad avere voglia di nulla!!

mi alzo e mi dico"mi preparo caffè latte"poi dico che no poi dico di si e passa mezza giornata senza fare colazione...arriva l'ora di pranzo e idem finchè a sera ho los tomaco gonfio d'aria e dei dolori atroci sia per la fame sia per il nervosismo!

è che questa è sessione d'esami ma io non ci riesco a studiare,proprio non ce la faccio,mi siedo e resto immobile a guardae i libri ore e ore!

sto peggiorando

26/01/2012

voglio un figlio(un secondo figlio)

in queste settimane questo pensiero mi assilla...vorrei restare incinta!nel senso che non so decidermi se porvare adesso ad avere un secondo figlio o attendere davvero di avere finito gli esami all'università....il fatto è che sono parecchi e tutti difficilini,allora ci ripenso e mi dico...ma si aspetto dicembre 2012 e lo faccio...partiamo dal fatto che io ho deciso di provarci fino al compimento dei miei 36 anni...oltre non andrò,ho paura di nona vere pazienza forza tempo!!!

poi mi dico che mio figlio ha bisogno di un fratellino/sorellina con cui giocare...poi mi dico che forse è solo una scusa per perdere altro tempo con gli esami e non imepgnarmi in cose che richiedono meno fatica di quella che ci vuole nel far eun figlio!

forse mi devo accorgere davvero di essere una stupida prima di dirmi che voglio un altro figlio!